SISMA80

SISMA8O

Il terremoto del 23 novembre 1980

90 secondi e il sud sprofonda

Il 23 novembre 1980 alle ore 19:34, un terremoto dalla magnitudo di 6,9 (X grado della scala Mercalli) con epicentro tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza e Conza della Campania, causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e, secondo le stime più attendibili, 2.914 morti




IL CATALOGO


CATALOGO SISMA8O

L'occhio dei Fotografi

Il Catalogo, ideato e curato da Luciano Ferrara, prodotto dall’associazione noos aps e tribunali138, e pubblicato dalla Iod edizioni, raccoglie le foto dei migliori fotoreporter e le testimonianze di giornalisti e docenti universitari sul terremoto del 23 novembre 1980, che sconvolse la vita di milioni di persone.

 

CONCEPT | SISMA80 | 23 novembre ore 19.34

Il Catalogo SISMA80 è un documento storico unico e straordinario per il prezioso  lavoro di memoria dei fotografi e delle testimonianze di giornalisti e docenti universitari.          

Attraverso le immagini e la scrittura, SISMA80 dona alle nuove generazioni una narrazione autentica a partire dai vissuti delle donne, degli uomini e dei bambini, che hanno subito gli effetti di un evento naturale devastante, che si è trasformato, sin dall’inizio, in una tragedia sociale, economica e criminale, per le cattive scelte della politica, molto spesso inadeguate e lontane dai reali bisogni delle popolazioni colpite.

SISMA80 è la testimonianza, oggi, in epoca della pandemia, del ruolo del fotogiornalismo d’inchiesta sempre più utile e necessario per la democrazia e per la libertà di di milioni di cittadini. 

I FOTOGRAFI COINVOLTI

Archivio Luciano D’Alessandro Studio bibliografico Marini, Roma; Massimo Cacciapuoti; Toty Ruggieri; Annalisa Piromallo; Gianni Fiorito; Fotosud: Giacomo Di Laurenzio, Antonio Troncone, Mario Siano, Guglielmo Esposito;  Associazione Archivio Carbone; Pressphoto: Franco Esse, Gaetano Castanò, Franco Castanò; Mario Riccio; Giuseppe Avallone; Guido Giannini; Pino Guerra; Sergio Del Vecchio; Archivio fotografico Ferrara, Luciano Ferrara; Mimmo Jodice.


CONTRIBUTI


Pietro Gargano (giornalista)

Francesco Romanetti (giornalista)

Isaia Sales (docente di Storia delle mafie, Università Suor Orsola Benincasa, e saggista)

Gabriella Gribaudi (docente di Storia del Dipartimento di Scienze Sociali)

Luciano Brancaccio (professore Associato di Sociologia dei Fenomeni Politici, Dipartimento di Scienze Sociali Università di Napoli Federico II)

Laura Lieto (Dipartimento di Architettura della Federico II)

UN DOCUMENTO IMPERDIBILE


“In una stanza, neanche tanto grande, al primo piano dell’edificio dove aveva sede Il Mattino – tra l’odore penetrante degli acidi, negativi di pellicole fotografiche che pendevano come serpi da
chiodi piantati nel muro, macchine fotografiche, teleobiettivi e borsoni sparsi disordinatamente su tavoli e scrivanie, in una confusione di fogli, block-notes, bottiglie d’acqua e lattine di birra – ci fu uno degli avamposti dell’informazione sul terremoto.
Nei giorni successivi la stanza dei fotografi del Mattino divenne troppo piccola. Anche perché lì dentro furono ospitati fotoreporter arrivati da tutta Italia e da tutto il mondo.

Nel corridoio davanti alla porta si ammucchiavano zaini e sacchi a pelo”
Francesco Romanetti.

IL CATALOGO


Il catalogo è composto da 112 pagine impresse su Carte della Fedrigoni | 2/16° su Carta Betulla da 140 grammi e 5/16° su Carta X-Per Premium White 140 grammi con stampa a due colori colori Nero + Argento tipografico.

La copertina  è impressa su carta Fedrigoni Sirio Pearl Ice White 350 grammi, con stampa a 2 colori, nero+pantone + verniciatura matta, 1 colore nero in volta.

Il catalogo, realizzato in formato 23 x 28 con rilegatura in brossura cucito filo nero.

I FOTOGRAFI


Archivio Luciano D’Alessandro Studio bibliografico Marini, Roma; Massimo Cacciapuoti; Toty Ruggieri; Annalisa Piromallo; Gianni Fiorito; Fotosud: Giacomo Di Laurenzio, Antonio Troncone, Mario Siano, Guglielmo Esposito;  Associazione Archivio Carbone; Pressphoto: Franco Esse, Gaetano Castanò, Franco Castanò; Mario Riccio; Giuseppe Avallone; Guido Giannini; Pino Guerra; Sergio Del Vecchio; Archivio fotografico Ferrara, Luciano Ferrara; Mimmo Jodice.

IL PROGETTO


L'Opera SISMA80 è nata da un'idea di Luciano Ferrara, ed è prodotto da noos aps e tribunali 138.

La curatela del Catalogo è di Luciano Ferrara con il contributo di Stefano Cuntò, Federica Di Lorenzo, Sofia Ferraioli, Livia Pacera, Graziella Portia, Giuseppe Sannino, Elio di Pace.

La progettazione grafica è curata da Gix Musella.

 

QUELLA SERA, ERO.

“Tra le rovine ci sono le storie di una vita: gli oggetti, le fotografie, i ricordi piccoli e grandi che hanno
attraversato generazioni e sono parte fondamentale delle identità individuali e familiari.
«La mia amica ha perso tutto quella notte.
Lei è corsa perché abitava in piazza,
in una casa bellissima
proprio nella piazza e praticamente
non ha trovato più nulla.
È stato terribile, terribile… non ci sono
neppure le parole, non vi posso dire che cosa è stato…. riabbracciarci, perché sapere che poi non aveva più
niente, perché i genitori poi erano lì,
insomma sotto le macerie».
(Assunta Fasano, Sant’Angelo dei
Lombardi)“

GABRIELLA GRIBAUDI


Sono una terremotata dell’Irpinia. Quella domenica sera avevo 14 anni, ero seduta alla scrivania nella mia stanza, facevo i compiti per il lunedì.
Per me il terremoto non è solo l’evento storico, che rimane impresso per sempre nella mia memoria psichica e fisica. Il terremoto è un lungo presente.

LAURA LIETO


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